Si conclude il concorso de Il Resto del Carlino dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
L’iniziativa “Cronisti in Classe” de Il Resto del Carlino è un progetto educativo-giornalistico, nato più di 20 anni fa, rivolto agli alunni e ai docenti delle Scuole Secondarie di I grado. Il suo obiettivo è promuovere la lettura critica dei quotidiani e avvicinare i ragazzi al mondo del giornalismo. Gli studenti partecipanti, seguendo un vero e proprio “campionato di giornalismo”, sono chiamati a realizzare pagine di giornale su temi d’attualità e rilevanza sociale, come la Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale, o problemi del territorio (degrado urbano, ambiente, solidarietà). Le classi ricevono gratuitamente il quotidiano, kit didattici e materiali di supporto. Gli elaborati migliori vengono pubblicati sul giornale cartaceo e digitale, e i più meritevoli premiati al termine dell’iniziativa. L’iniziativa integra l’educazione civica, stimolando i ragazzi a sviluppare competenze di scrittura, analisi e selezione delle notizie, imparando a creare titoli e scegliere foto, agendo come veri “giovani cronisti”.
Per il terzo anno consecutivo la Banca del Piceno è presente come main sponsor dell’iniziativa delle province di Ascoli Piceno e Fermo poiché per propria natura è vicina ai territori ed in particolare ai giovani.
Di seguito l’intervista integrale del giornale al nostro presidente Sandro Donati.
Presidente, la Banca del Piceno è una realtà del territorio e anche quest’anno ha voluto sostenere i Campionati di giornalismo, che coinvolgono i ragazzi delle province di Ascoli e Fermo: qual è la motivazione che vi ha spinto a sposare questo progetto?
“La Banca del Piceno ha tra le sue mission quella di sostenere le iniziative di eccellenza anche negli ambiti dell’istruzione e delle nuove generazioni. In questo caso parliamo di un progetto, varato dal QN-II Resto del Carlino, che permette ai giovani si avvicinarsi in maniera concreta al mondo non sempre facile dell’informazione e lo fa affidando loro il ruolo da protagonisti. Sono coinvolti molti Istituti scolastici del territorio, abbiamo toccato con mano la validità dell’iniziativa e davanti a simili risultati non vi è dubbio che da parte nostra ci sarà sempre il massimo sostegno”.
Dal vostro punto di osservazione, qual è il rapporto dei giovani con il mondo delle banche e dell’economia in generale?
“La Banca del Piceno ha avviato iniziative concrete per avvicinare sempre di più l’Istituto di credito alle nuove generazioni. In particolare: 1) massima attenzione alle esigenze di coloro che stanno completando il percorso di studi o sono entrati da poco nel mondo del lavoro, con prodotti bancari dedicati e iniziative speciali come i Premi di studio alle eccellenze in ambito scolastico; 2) un dialogo sempre più curato con la fascia Under 40, anche attraverso mezzi di comunicazione che oggi corrono velocemente verso il digitale; 3) l’incentivazione a diventare giovani soci della Banca del Piceno e la nascita di un vero Gruppo Giovani”.
– Quanto è importante un’informazione di qualità sui temi economici, siano essi micro e macro, per permettere alle giovani generazioni di orientarsi?
“Oggi l’informazione corre su precisi binari che prediligono chiarezza, sintesi, velocità. Ed è proprio in questa direzione che i giovani chiedono di andare per un corretto dialogo. Su questo aspetto il mondo dell’informazione ha già subito una prima rivoluzione. In questi cambiamenti la Banca del Piceno sta rispondendo presente. La qualità? Basilare e va difesa”.









