Gli Auguri DEL PRESIDENTE 

 

 

Carissime socie, carissimi soci
l’avvicinarsi del Natale porta con sé, in tutti noi, momenti di riflessione e raccoglimento. Sia in chi lo vive nella sua dimensione religiosa, sia in chi lo vive in una dimensione più laica. Momenti in cui, ancor più che nel resto dell’anno, riusciamo a dedicarci ai nostri affetti più cari. In cui tracciamo il bilancio dell’anno che sta per finire ma anche i progetti per l’anno che è alle porte. Tutti noi abbiamo attraversato anni molto difficili; di pandemia, guerre e crisi di ogni genere, che sembrerebbero togliere la speranza; ma siamo qui, e vogliamo e sappiamo andare avanti. Con volontà, tenacia e anche sacrifici; guardando fiduciosi davanti a noi, per il futuro nostro e il futuro dei nostri cari, dei nostri giovani innanzitutto: che danno un senso alle nostre fatiche e al nostro presente.
Certamente sappiamo già che neanche questo Natale sarà perfetto, come non sarà perfetto l’anno che verrà, perché imperfette sono le nostre vite e noi stessi. Ma perfetta è la nostra volontà di fare meglio e di più; di provarci fino in fondo e al meglio delle nostre capacità, dei nostri talenti che sono tanti, a volte inimmaginabili a noi stessi e ai quali dobbiamo credere con forza, noi per primi. Unendoci insieme: in famiglia, nel lavoro, nella comunità; lavorando, operando e cooperando insieme. Riscoprendo lo spirito dei padri, dei padri dei nostri padri che 125 anni fa hanno dato origine, in più comuni della nostra meravigliosa terra picena, a questa splendida realtà che è oggi la nostra banca, la banca delle nostre famiglie, della nostra comunità, di noi tutti soci. Una banca al nostro servizio, al servizio delle nostre attività; che parla la nostra lingua e nella quale possiamo essere capiti parlando la lingua dei nostri nonni, di noi bambini, il nostro dialetto. Perché noi siamo la nostra banca e nostri fratelli, nostri vicini, nostri amici, sono le persone che in essa lavorano, per aiutarci a realizzare i nostri progetti di vita e di lavoro, i progetti dei nostri figli, la nostra vita.
Nessuno è così ricco da non avere bisogno di una banca, e quando la banca è di comunità ognuno di noi è più ricco. Perché il Patrimonio della banca siamo noi soci, sono i nostri dipendenti, cui va un ringraziamento particolare, sono i nostri clienti, ossia ognuno di noi che, con il nostro lavoro e i nostri sacrifici, portiamo avanti le nostre famiglie e la nostra comunità; per la gioia nostra e dei nostri cari. Auguro a tutti voi un Santo Natale di riposo e allegria e un Nuovo Anno in cui poter lavorare da adulti e gioire da bambini.

Alfio Bagalini

 

Gli Auguri DEL PRESIDENTE 

 

Carissime socie, carissimi soci
l’avvicinarsi del Natale porta con sé, in tutti noi, momenti di riflessione e raccoglimento. Sia in chi lo vive nella sua dimensione religiosa, sia in chi lo vive in una dimensione più laica. Momenti in cui, ancor più che nel resto dell’anno, riusciamo a dedicarci ai nostri affetti più cari. In cui tracciamo il bilancio dell’anno che sta per finire ma anche i progetti per l’anno che è alle porte. Tutti noi abbiamo attraversato anni molto difficili; di pandemia, guerre e crisi di ogni genere, che sembrerebbero togliere la speranza; ma siamo qui, e vogliamo e sappiamo andare avanti. 

 

 

Con volontà, tenacia e anche sacrifici; guardando fiduciosi davanti a noi, per il futuro nostro e il futuro dei nostri cari, dei nostri giovani innanzitutto: che danno un senso alle nostre fatiche e al nostro presente.
Certamente sappiamo già che neanche questo Natale sarà perfetto, come non sarà perfetto l’anno che verrà, perché imperfette sono le nostre vite e noi stessi.
Ma perfetta è la nostra volontà di fare meglio e di più; di provarci fino in fondo e al meglio delle nostre capacità, dei nostri talenti che sono tanti, a volte inimmaginabili a noi stessi e ai quali dobbiamo credere con forza, noi per primi. Unendoci insieme: in famiglia, nel lavoro, nella comunità; lavorando, operando e cooperando insieme.
Riscoprendo lo spirito dei padri, dei padri dei nostri padri che 125 anni fa hanno dato origine, in più comuni della nostra meravigliosa terra picena, a questa splendida realtà che è oggi la nostra banca, la banca delle nostre famiglie, della nostra comunità, di noi tutti soci. Una banca al nostro servizio, al servizio delle nostre attività; che parla la nostra lingua e nella quale possiamo essere capiti parlando la lingua dei nostri nonni, di noi bambini, il nostro dialetto. Perché noi siamo la nostra banca e nostri fratelli, nostri vicini, nostri amici, sono le persone che in essa lavorano, per aiutarci a realizzare i nostri progetti di vita e di lavoro, i progetti dei nostri figli, la nostra vita.
Nessuno è così ricco da non avere bisogno di una banca, e quando la banca è di comunità ognuno di noi è più ricco. Perché il Patrimonio della banca siamo noi soci, sono i nostri dipendenti, cui va un ringraziamento particolare, sono i nostri clienti, ossia ognuno di noi che, con il nostro lavoro e i nostri sacrifici, portiamo avanti le nostre famiglie e la nostra comunità; per la gioia nostra e dei nostri cari.

Auguro a tutti voi un Santo Natale di riposo e allegria e un Nuovo Anno in cui poter lavorare da adulti e gioire da bambini.

 

 

Alfio Bagalini



 

SEIMILA SOCI
E UN RAPPORTO SPECIALE CON IL TERRITORIO DA 125 ANNI

 

Si chiude l’anno del 125° anniversario della fondazione della Banca del Piceno.

Il 2023 è partito con un tasso di inflazione alle stelle, ha visto il più rapido innalzamento dei tassi di interesse della storia da parte delle banche centrali, ha portato ad una stretta sui consumi e purtroppo ha visto anche l’improvviso quanto violento riaccendersi del conflitto mediorientale.

Tuttavia, è stato per la Banca, anche l’anno del raggiungimento della quota storica dei 6.000 soci e l’anno in cui sono state realizzate numerose iniziative ed eventi dedicati. In particolare, il ritorno dell’Assemblea dei Soci in presenza dopo 3 anni e della Festa del Socio, organizzata nuovamente dopo 5 anni di attesa.

 

Ospiti illustri, più di 600 i soci premiati per la loro lunga militanza e più di 60 i ragazzi diplomatati e laureati con il massimo dei voti ai quali sono stati conferiti i Premi di Studio 2023.

In questo contesto, non certamente dei più semplici, la Banca del Piceno ha deciso di potenziare i servizi per la comunità investendo in postazioni bancomat di ultima generazione e puntando sulla managerializzazione del personale dipendente, presidiando quei territori che gli altri istituti stanno progressivamente abbandonando. Sono questi alcuni dei temi toccati dal recente articolo pubblicato dall’autorevole quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” lo scorso 17 Novembre, che riportiamo integralmente nelle pagine successive.



 
 

BANCA DEL PICENO
POTENZIA I SERVIZI

Credito Cooperativo: l’istituto pronto a investire in postazioni bancomat di ultima generazione e sulla managerializzazione del personale. Utile netto nei primi 9 mesi del 2023 oltre 7 milioni (contro i 10 di tutto il 2022). Nuovi prestiti ai clienti per 90 milioni
articolo di Michele Romano, da “Il Sole 24 Ore” del 17 Novembre 2023

Con i suoi seimila soci, 47 mila clienti, 206 dipendenti, 28 filiali e 79 comuni presidiati tra Civitanova Marche e Giulianova, Banca del Piceno è oggi la più grande Bcc tra Marche, Abruzzo e Molise. Un territorio ampio, con un tessuto economico omogeneo, caratterizzato dalla piccola dimensione e dalla prevalenza del manifatturiero, della bioagricoltura e del turismo.

La storia della banca inizia nel 1898 con la nascita della Cassa Rurale dei Prestiti di Castignano e Rotella, alla quale seguirono la Cassa Rurale dei Risparmi di Montalto Marche (1901), la Cassa Rurale dei Prestiti di Acquaviva Picena (1902), la Cassa Rurale di Prestiti San Giacomo di Monteprandone (1903); dopo varie fusioni, avviate negli anni ’70 e intensificatesi negli anni ‘90, nel dicembre 2017 una stretta di mano sancì la nascita di quella che, il mese dopo, è diventata Banca del Piceno. Per Banca d’Italia, quella tra Banca Picena Truentina e Banca del Piceno, fu una fusione perfetta, «una svolta epocale» la definisce oggi Alfio Bagalini, che da agosto scorso ha assunto la carica di presidente, e le anime delle due compagini hanno pari dignità e peso nel consiglio di amministrazione, «smentendo con i fatti quel luogo comune secondo il quale una piccola realtà bancaria preferisce crescere da sola». Una delle valutazioni contenute nel piano industriale prevedeva di allargare la base e completare la copertura territoriale, «già ottima perché nata dalla fusione di due istituti di credito che avevano un secolo di storia e non presentavano sovrapposizioni». Il nome Banca del Piceno

 

ha poi messo tutti d’accordo: «al centro ci sono le persone e non c’è solo un’area geografica» e la vocazione locale della banca, «porta a una convergenza di interessi con le imprese che operano nel territorio». La sede centrale è ad Acquaviva Picena, all’interno di palazzo Sciarra acquistato dall’istituto di credito nei primi anni Duemila, ristrutturato nella sua parte storica e ampliato: due anni di lavori per realizzare un corposo intervento, che di fatto lo ha reso uno degli edifici di pregio delle Marche.

I fondamentali di Banca del Piceno sono solidi: l’utile netto del 2022 ha sfiorato i 10 milioni di euro e sono già oltre 7 milioni quelli relativi ai primi 9 mesi del 2023 (nel 2021 era di 1,15 milioni), gli impieghi verso clientela sfiorano i 690 milioni, i fondi propri superano gli 89, il Cet1 è pari al 23,58% e la copertura NPL al 61,01%; i numeri dei primi 9 mesi di quest’anno evidenziano nuove erogazioni di prestiti alla clientela per 90 milioni di euro, con un’impennata di richieste legate, per quanto riguarda il settore delle costruzioni, al bonus sisma e al 110%, e su progetti di innovazione, formazione e internazionalizzazione delle imprese.

 «Abbiamo una missione precisa verso i soci e il territorio e la solidità della banca ci aiuta ad essere ottimisti», sottolinea il vicepresidente vicario Claudio Censori, ricordando che Banca del Piceno ha sostenuto la fase di ricostruzione post sisma erogando 12 milioni. Del resto, essere banca di comunità, com’è nel dna del credito cooperativo, significa non solo fare utili, ma essere utili: «La consapevolezza di essere mutualistici, nel senso di dare nel rispetto di tutti, è basilare e vogliamo essere proattivi - osserva il presidente -. Ascoltiamo le necessità del territorio di riferimento e siamo orgogliosi di essere al fianco delle associazioni del volontariato, del terzo settore, della sanità, cercando di dare un contributo sostanziale all’aumento della qualità della vita della società. Essere vicini alla gente significa anche salvaguardare non solo il territorio, ma anche un patrimonio fatto di storia, tradizione, valori». E in questa direzione vanno anche i Premi di Studio, assegnati annualmente agli studenti diplomati o laureati con il massimo dei voti, «un modo concreto per essere orgogliosi della loro vita scolastica».

Nel 2024 non è in programma l’apertura di nuovi sportelli, ma un’accelerazione sul fronte dei servizi. «Continueremo a rispondere agli stimoli che arrivano dall’esterno e, innanzitutto, non lasceremo i piccoli comuni sguarniti, anzi avremo un posizionamento ancora più marcato - spiega Censori -. Significa che, laddove si presenteranno opportunità di mercato, dovute al fatto che altri competitor lasciano il territorio, la Banca del Piceno sarà pronta a subentrare con nuovi servizi, con postazioni bancomat di ultima generazione e attraverso il potenziamento e una maggiore managerializzazione del personale in alcune filiali che consideriamo chiave».

«La stabilità di Banca del Piceno, la possibilità di usufruire delle competenze di Iccrea ci fa sentire a tutti gli effetti co- protagonisti attivi dello sviluppo della nostra comunità, economica e sociale – conclude il presidente Bagalini -. Un rapporto speciale con il territorio che continuerà a rinnovarsi negli anni, così come è stato da 125 a questa parte». Radici che arrivano al 1458, come ha ricordato Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, quando nacque ad Ascoli Piceno il primo Monte di Pietà d’Italia, «il bisnonno di tutte le banche».



"NELLA SOLIDARIET
À
CON IL POVERO E IL
BISOGNOSO SI AFFERMA
LA VERA DIGNITÀ
DELL'ESSERE UMANO"

intervento di Mons. Carlo Bresciani,
Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone, Montalto Marche

A Natale è uso comune scambiarsi gli auguri. Il riferimento ovvio è alla nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. L’augurio che ci facciamo è che quella nascita, nella quale il cristiano celebra il farsi carne di Dio sotto la forma di quel bambino, porti pace e serenità in un mondo lacerato da lotte e discordie, e purtroppo anche da sanguinose guerre, fonti di tante sofferenze e lutti.

La pace nasce dalla capacità di passare dalla contrapposizione, al riconoscimento reciproco e alla collaborazione nella solidarietà: da qui deriva il bene di tutti.

Nel Natale Dio ce ne dà l’esempio manifestandosi come il Dio totalmente solidale con l’essere umano, pronto a condividere con noi tutto, tranne il male. Ci insegna così che solo nella solidarietà con il povero e il bisognoso si afferma la vera dignità dell’essere umano e si pongono solide basi alla pace sociale.

Le Banche di Credito Cooperativo hanno alla loro origine questi principi cristiani da cui si sono lasciate ispirare da sempre -in particolare dai valori della solidarietà e della sussidiarietà- valori che ancora

oggi, per la loro importanza sociale, sono fondamentali per sostenere sia coloro che sono meno abbienti, sia lo sviluppo del territorio con le microimprese che lo caratterizzano e, soprattutto le famiglie, origine e fondamento di ogni società.

Il mio augurio è che il Natale ravvivi in tutti (soci e non soci del Credito Cooperativo) questi valori di cui la nostra società ha grande bisogno per crescere sempre più nella pace e nella giustizia.

Buon Natale!



"NELLA SOLIDARIET
À
CON IL POVERO E IL
BISOGNOSO SI AFFERMA
LA VERA DIGNITÀ
DELL'ESSERE UMANO"

intervento di Mons. Carlo Bresciani,
Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone, Montalto Marche

A Natale è uso comune scambiarsi gli auguri. Il riferimento ovvio è alla nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. L’augurio che ci facciamo è che quella nascita, nella quale il cristiano celebra il farsi carne di Dio sotto la forma di quel bambino, porti pace e serenità in un mondo lacerato da lotte e discordie, e purtroppo anche da sanguinose guerre, fonti di tante sofferenze e lutti.

La pace nasce dalla capacità di passare dalla contrapposizione, al riconoscimento reciproco e alla collaborazione nella solidarietà: da qui deriva il bene di tutti.

Nel Natale Dio ce ne dà l’esempio manifestandosi come il Dio totalmente solidale con l’essere umano, pronto a condividere con noi tutto, tranne il male. Ci insegna così che solo nella solidarietà con il povero e il bisognoso si afferma la vera dignità dell’essere umano e si pongono solide basi alla pace sociale.

Le Banche di Credito Cooperativo hanno alla loro origine questi principi cristiani da cui si sono lasciate ispirare da sempre -in particolare dai valori della solidarietà e della sussidiarietà- valori che ancora

oggi, per la loro importanza so

ciale, sono fondamentali per sostenere sia coloro che sono meno abbienti, sia lo sviluppo del territorio con le microimprese che lo caratterizzano e, soprattutto le famiglie, origine e fondamento di ogni società.

Il mio augurio è che il Natale ravvivi in tutti (soci e non soci del Credito Cooperativo) questi valori di cui la nostra società ha grande bisogno per crescere sempre più nella pace e nella giustizia.

Buon Natale!






LA "GRANDE LUCE
CHE AIUTA
A NON PERDERE
LA SPERANZA"

intervento di Mons. Gianpiero Palmieri,
Vescovo di Ascoli Piceno

Carissimi,
non è un caso che la celebrazione del Natale avvenga nel periodo più buio dell’anno. Durante la messa di mezzanotte viene proclamato sempre un brano del profeta Isaia che comincia così: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande Luce” (Isaia 9) e che racconta di un momento drammatico della storia di Israele, quando la città di Gerusalemme venne assediata da eserciti pronti a distruggerla. Era il 734 a.C. e il popolo richiuso nelle mura sente “il rimbombo dei soldati che marciano”, vede “i mantelli intrisi di sangue”.
Il testo di Isaia dice che allora Dio interviene con un “segno” per evitare che il buio della disperazione penetri nel cuore degli abitanti di Gerusalemme, in modo che resistano fino alla liberazione della città dall’assedio. Questo “segno” è la nascita di un bambino, figlio del re e della sua giovane sposa: è il principe Ezechia, detto “l’Emmanuele- Dio con noi”. Contro ogni aspettativa e con grande gioia del popolo, l’assedio terminerà dopo quasi due anni senza colpo ferire. Quel bambino, allora, è una “grande Luce” perché ha aiutato a non perdere la speranza. Per la prima Chiesa questa vicenda diventa profezia del “segno di Luce” per tutti gli uomini che è il Bambino di Betlemme, un segno donato da Dio perché dal cuore degli uomini non fugga la speranza.

Ascoltare questo brano biblico nella notte di Natale 2023 ci fa riflettere. Non diversa dalla descrizione di Isaia è la situazione vissuta dai nostri fratelli che sono in guerra: in Terra Santa, in Ucraina e in ogni parte del mondo i bombardamenti distruggono le case e gli assedi costringono i sopravvissuti a fuggire. Ma non possiamo non accostare il brano anche alla situazione dei nostri territori dell’entroterra marchigiano: il terremoto ha distrutto le case e la lentezza della ricostruzione ha spinto molte persone ad andarsene. Per questo sono da ringraziare tutti coloro che non perdono la fiducia nella rinascita di un territorio ricco di possibilità e abitato da persone che non si rassegnano. Solo quando il buio della disperazione riempie il cuore delle persone assediate allora i nemici vincono davvero, perché a quel punto non c’è più nessuna speranza per cui continuare a lottare.

Sento il dovere di ringraziare anche il Credito Cooperativo: nei piccoli centri del nostro entroterra continua il suo impegno, proprio mentre cresce la desertificazione dei servizi principali. Dove si pongono segni di solidarietà e di vicinanza alle persone, ecco che si contribuisce alla speranza di tutti.

Buon Natale!



 

ALTROCONSUMO:
CONFERMATE LE 5 STELLE
PER LA BANCA DEL PICENO

L’annuale analisi di Altroconsumo colloca l’azienda di credito tra le
migliori banche italiane per quanto riguarda la solidità

La Banca del Piceno promossa a pieni voti anche nel 2023 dall’indagine di Altroconsumo che pone l’azienda di credito “tra le più solide e attrezzate per sopportare le difficoltà future”.

La ricerca dell’associazione dei consumatori, resa nota nello scorso mese di Ottobre, evidenzia un contesto congiunturale estremamente complesso, caratterizzato dall’innalzamento del carovita unitamente all’azione della Banca Centrale Europea, finalizzata ad alzare i tassi di interesse per fermare l’inflazione, un rallentamento dei consumi delle famiglie e degli investimenti delle imprese.
Tuttavia, secondo l’ultima rilevazione realizzata da Altroconsumo la situazione è rassicurante per il sistema bancario e lo è ancora più della media per la Banca del Piceno che con un punteggio di 303,1 si colloca ai primissimi posti della classifica. Per ottenere il riconoscimento delle 5 stelle è necessario ottenere un punteggio superiore a 250 punti.
“La nostra indagine annuale ha evidenziato come sia sempre maggiore il numero di banche con un elevato giudizio di affidabilità, e ciò è rassicurante per i risparmiatori italiani - ha dichiarato Alessandro Sessa, Direttore Responsabile Altroconsumo Investi - Al di là del quadro generale, è importante che ogni singolo consumatore verifichi la solidità della propria banca per capire come comportarsi. Altroconsumo è al fianco delle persone per guidarle nella scelta dell’istituto di credito più conveniente e adatto alle loro esigenze”.

É importante che Soci e Clienti della Banca percepiscano quanto sia importante affidare i propri risparmi ad una realtà solida, i propri progetti e investimenti a qualcuno che negli anni potrà garantirne la realizzazione.

 

ALTROCONSUMO:
CONFERMATE LE 5 STELLE
PER LA BANCA DEL PICENO

L’annuale analisi di Altroconsumo colloca l’azienda di credito tra le
migliori banche italiane per quanto riguarda la solidità

La Banca del Piceno promossa a pieni voti anche nel 2023 dall’indagine di Altroconsumo che pone l’azienda di credito “tra le più solide e attrezzate per sopportare le difficoltà future”.

La ricerca dell’associazione dei consumatori, resa nota nello scorso mese di Ottobre, evidenzia un contesto congiunturale estremamente complesso, caratterizzato dall’innalzamento del carovita unitamente all’azione della Banca Centrale Europea, finalizzata ad alzare i tassi di interesse per fermare l’inflazione, un rallentamento dei consumi delle famiglie e degli investimenti delle imprese.
Tuttavia, secondo l’ultima rilevazione realizzata da Altroconsumo la situazione è rassicurante per il sistema bancario e lo è ancora più della media per la Banca del Piceno che con un punteggio di 303,1 si colloca ai primissimi posti della classifica. Per ottenere il riconoscimento delle 5 stelle è necessario ottenere un punteggio superiore a 250 punti.
“La nostra indagine annuale ha evidenziato come sia sempre maggiore il numero di banche con un elevato giudizio di affidabilità, e ciò è rassicurante per i risparmiatori italiani - ha dichiarato Alessandro Sessa, Direttore Responsabile Altroconsumo Investi - Al di là del quadro generale, è importante che ogni singolo consumatore verifichi la solidità della propria banca per capire come comportarsi. Altroconsumo è al fianco delle persone per guidarle nella scelta dell’istituto di credito più conveniente e adatto alle loro esigenze”.

É importante che Soci e Clienti della Banca percepiscano quanto sia importante affidare i propri risparmi ad una realtà solida, i propri progetti e investimenti a qualcuno che negli anni potrà garantirne la realizzazione.




GIOVANI IMPRENDITORI

PRESENTE E FUTURO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA

L’interessante convegno promosso dalla Banca del Piceno e ospitato da Cantine di Castignano è stato un’opportunità per esplorare il tema e gli obiettivi delle politiche agricole del CSR 2023-2027, con impatti significativi sul sistema agricolo locale.

 

Lo scorso 7 dicembre, presso la sala assemblee della S.C.A.C. Castignano, cantine dal 1960, davanti ad un’attenta platea sono intervenute personalità illustri ed esperti del settore agricolo e sono state analizzate alcune delle misure previste dal CSR 2023- 2027, in particolare il “Pacchetto Giovani” che punta a favorire il ricambio generazionale nel settore mediante l’insediamento di nuovi giovani agricoltori. Si tratta di un pacchetto di complessivi 22 milioni di Euro, che attraverso la semplificazione amministrativa mira a incentivare la formazione professionale dei giovani fino a 41 anni di età non compiuti, per favorirne l’insediamento e creando così la figura del giovane imprenditore agricolo.
Tutti gli interessati hanno tempo fino al 31 Gennaio 2024 per presentare la propria domanda.

Sul tavolo dei relatori si sono alternati l’Assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini, il Sindaco di Castignano Fabio Polini il Presidente della S.C.A.C. Omar Traini, Il Presidente delle Banca del Piceno Alfio Bagalini e i funzionari della regione Marche Roberto Bruni e Fabio Sansonetti che hanno illustrato i bandi nel dettaglio. L’assessore Antonini ha rimarcato come in passato “il 98% delle imprese giovanili finanziate hanno poi proseguito la loro attività nel settore agricolo”. Ha poi spiegato che “tre sono i cardini dell’azione rivolta ai giovani: aumento della dimensione economica, favorire le produzioni di qualità, come ad esempio l’anice verde di Castignano, e la sostenibilità ambientale”.

Il presidente della Banca del Piceno Alfio Bagalini ha integrato le presentazioni dei vari tecnici illustrando come un giovane può accedere al credito per avviare un’azienda agricola tramite il bando regionale: “Dobbiamo fare in modo di completare il progetto finanziato con un’azienda che duri nel tempo. Gli agricoltori e il sistema finanziario parlano due lingue diverse, per questo abbiamo formato del personale in grado di comprendere le esigenze degli imprenditori agricoli, ricordando che abbiamo solo due strade: ridurre i costi e aumentare la marginalità e per tutti e due questi percorsi l’unica soluzione è investire.”


GIOVANI IMPRENDITORI

PRESENTE E FUTURO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA

L’interessante convegno promosso dalla Banca del Piceno e ospitato da Cantine di Castignano è stato un’opportunità per esplorare il tema e gli obiettivi delle politiche agricole del CSR 2023-2027, con impatti significativi sul sistema agricolo locale.

Lo scorso 7 dicembre, presso la sala assemblee della S.C.A.C. Castignano, cantine dal 1960, davanti ad un’attenta platea sono intervenute personalità illustri ed esperti del settore agricolo e sono state analizzate alcune delle misure previste dal CSR 2023- 2027, in particolare il “Pacchetto Giovani” che punta a favorire il ricambio generazionale nel settore mediante l’insediamento di nuovi giovani agricoltori. Si tratta di un pacchetto di complessivi 22 milioni di Euro, che attraverso la semplificazione amministrativa mira a incentivare la formazione professionale dei giovani fino a 41 anni di età non compiuti, per favorirne l’insediamento e creando così la figura del giovane imprenditore agricolo. Tutti gli interessati hanno tempo fino al 31 Gennaio 2024 per presentare la propria domanda.

Sul tavolo dei relatori si sono alternati l’Assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini, il Sindaco di Castignano Fabio Polini il Presidente della S.C.A.C. Omar Traini, Il Presidente delle Banca del Piceno Alfio Bagalini e i funzionari della regione Marche Roberto Bruni e Fabio Sansonetti che hanno illustrato i bandi nel dettaglio. L’assessore Antonini ha rimarcato come in passato “il 98% delle imprese giovanili finanziate hanno poi proseguito la loro attività nel settore agricolo”. Ha poi spiegato che “tre sono i cardini dell’azione rivolta ai giovani: aumento della dimensione economica, favorire le produzioni di qualità, come ad esempio l’anice verde di Castignano, e la sostenibilità ambientale”.

Il presidente della Banca del Piceno Alfio Bagalini ha integrato le presentazioni dei vari tecnici illustrando come un giovane può accedere al credito per avviare un’azienda agricola tramite il bando regionale: “Dobbiamo fare in modo di completare il progetto finanziato con un’azienda che duri nel tempo. Gli agricoltori e il sistema finanziario parlano due lingue diverse, per questo abbiamo formato del personale in grado di comprendere le esigenze degli imprenditori agricoli, ricordando che abbiamo solo due strade: ridurre i costi e aumentare la marginalità e per tutti e due questi percorsi l’unica soluzione è investire.”


GIOVANI IMPRENDITORI

PRESENTE E FUTURO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA

L’interessante convegno promosso dalla Banca del Piceno e ospitato da Cantine di Castignano è stato un’opportunità per esplorare il tema e gli obiettivi delle politiche agricole del CSR 2023-2027, con impatti significativi sul sistema agricolo locale.

Lo scorso 7 dicembre, presso la sala assemblee della S.C.A.C. Castignano, cantine dal 1960, davanti ad un’attenta platea sono intervenute personalità illustri ed esperti del settore agricolo e sono state analizzate alcune delle misure previste dal CSR 2023- 2027, in particolare il “Pacchetto Giovani” che punta a favorire il ricambio generazionale nel settore mediante l’insediamento di nuovi giovani agricoltori. Si tratta di un pacchetto di complessivi 22 milioni di Euro, che attraverso la semplificazione amministrativa mira a incentivare la formazione professionale dei giovani fino a 41 anni di età non compiuti, per favorirne l’insediamento e creando così la figura del giovane imprenditore agricolo. Tutti gli interessati hanno tempo fino al 31 Gennaio 2024 per presentare la propria domanda.

Sul tavolo dei relatori si sono alternati l’Assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini, il Sindaco di Castignano Fabio Polini il Presidente della S.C.A.C. Omar Traini, Il Presidente delle Banca del Piceno Alfio Bagalini e i funzionari della regione Marche Roberto Bruni e Fabio Sansonetti che hanno illustrato i bandi nel dettaglio. L’assessore Antonini ha rimarcato come in passato “il 98% delle imprese giovanili finanziate hanno poi proseguito la loro attività nel settore agricolo”. Ha poi spiegato che “tre sono i cardini dell’azione rivolta ai giovani: aumento della dimensione economica, favorire le produzioni di qualità, come ad esempio l’anice verde di Castignano, e la sostenibilità ambientale”.

Il presidente della Banca del Piceno Alfio Bagalini ha integrato le presentazioni dei vari tecnici illustrando come un giovane può accedere al credito per avviare un’azienda agricola tramite il bando regionale: “Dobbiamo fare in modo di completare il progetto finanziato con un’azienda che duri nel tempo. Gli agricoltori e il sistema finanziario parlano due lingue diverse, per questo abbiamo formato del personale in grado di comprendere le esigenze degli imprenditori agricoli, ricordando che abbiamo solo due strade: ridurre i costi e aumentare la marginalità e per tutti e due questi percorsi l’unica soluzione è investire.”



 

BREVI DAL TERRITORIO

Festeggiamenti in onore di San Giacomo della Marca

Dal 20 al 28 novembre Monteprandone ha festeggiato il Patrono San Giacomo della Marca con eventi diffusi dal Santuario al Borgo Storico. E’ stato sviluppato un calendario ricco di eventi e iniziative anche per festeggiare i 20 anni dal rientro delle spoglie del Santo da Napoli nella sua terra di origine.

Eventi culturali, musei aperti, eventi religiosi, festa al Borgo Storico, mercatini, spettacoli per bambini e street food culminati con la processione con il busto del Santo e la celebrazione della Santa Messa Solenne.

La Banca del Piceno supporta iniziative che richiamano alle tradizioni secolari dei nostri territori, soprattutto nei centri che rappresenta il cuore pulsante del Piceno. L’attenzione per la comunità e le proprie tradizioni è da sempre una delle nostre ragioni d’essere guardando al futuro con i piedi ben saldi nelle nostre radici.

 

Banca del Piceno vicina al Festival Storie

È in corso di svolgimento il Festival Storie, rassegna di prosa, musica e racconti giunta alla terza edizione. La Banca del Piceno sostiene il contenitore culturale a vantaggio dei piccoli centri terremotati del Fermano e del Maceratese. La direzione artistica vede la firma prestigiosa di Saverio Marconi che quest’anno affianca Manu Latini. L’idea e l’organizzazione sono a cura di Progetto Musical. La manifestazione unisce in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto, ora più che mai uniti per il rilancio che

passa anche attraverso cultura e turismo. Il Festival Storie – che si è aggiudicato il bando unico della cultura della Regione Marche – si snoda attraverso 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di 11 Comuni: Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant’Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Banca del Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. “È stato subito dopo il terremoto – sottolinea Saverio Marconi – che si è sentita l’esigenza di fare qualcosa finalizzato al rilancio e il teatro è stata la soluzione migliore. Perché il teatro con la sua forza e con la sua magia riesce a unire, a coinvolgere e, soprattutto, a far sognare”.


Un Gesto di Solidarietà:
sostegno alla Croce Rossa di Castignano

Nel segno della solidarietà e dell’impegno verso la comunità, la Banca del Piceno Credito Cooperativo sostiene Croce Rossa di Castignano. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito della strategia della banca volta a sostenere attivamente lo sviluppo del territorio e promuovere iniziative benefiche.

Il generoso contributo fornito dalla Banca del Piceno è destinato a sostenere le iniziative promosse dalla Croce Rossa di Castignano. Tra questi, spiccano programmi di assistenza sanitaria, interventi di emergenza e iniziative a sostegno delle fasce più vulnerabili della comunità.

Il contributo della banca non si limita al solo sostegno finanziario. La collaborazione prevede anche la partecipazione attiva dei dipendenti della banca a iniziative locali e volontariato organizzato dalla Croce Rossa. Questa partnership sinergica mira a creare un impatto tangibile sulla comunità di Castignano e comuni limitrofi, promuovendo un senso di solidarietà e responsabilità condivisa.

In un momento in cui la collaborazione tra settore privato e organizzazioni benefiche è fondamentale per affrontare le sfide sociali, si conferma l’impegno della banca verso la responsabilità sociale d’impresa e il benessere della comunità che serve. La speranza è che questo gesto ispiri altre realtà locali a unirsi nell’opera comune di costruire un futuro migliore per tutti.


Si illumina il Presepe di Natale
di Acquaviva Picena

Il periodo natalizio è spesso considerato un’opportunità per la comunità di riunirsi e celebrare le tradizioni condivise. Quest’anno, l’Associazione Videoincontri di Acquaviva Picena arricchirà la tradizione locale attraverso la realizzazione di un magnifico Presepe di Natale, grazie anche al contributo della Banca del Piceno.

L’Associazione Videoincontri ha una lunga storia di promozione culturale e tradizionale nella comunità di Acquaviva Picena. La loro dedizione nel portare avanti tradizioni uniche è evidente nella cura e nell’attenzione che dedicano alla creazione del Presepe di Natale, un’icona che attrae visitatori anche da fuori regione.

La Banca del Piceno ha dimostrato ancora una volta il suo impegno a sostenere le iniziative comunitarie, contribuendo in modo significativo alla bellezza e alla vivacità di Acquaviva Picena. Il Presepe di Natale diventa così un simbolo luminoso di solidarietà e collaborazione tra il settore bancario e le organizzazioni comunitarie. La magia del Natale si diffonde non solo attraverso le luci scintillanti del Presepe, ma anche attraverso l’unione e il sostegno che rendono possibili tali iniziative.

Dettaglio del Presepe di Acquaviva Picena