L’unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di San Benedetto è tornata ad offrire questo servizio alle future mamme, dopo lo stop imposto dalla pandemia
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partorire in acqua all’ospedale ‘Madonna del soccorso’ di San Benedetto è ora nuovamente possibile grazie all’arrivo, nell’unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia, di una nuova vasca per le future mamme. Dopo le poltrone finalizzate al miglioramento nella postura e nella fruizione dei pasti degli anziani degenti in geriatria, Banca del Piceno ha recentemente donato all’AST di Ascoli questa struttura già installata e utilizzata nel reparto diretto da Andrea Chiari.
Tale modalità di assistenza al travaglio e al parto era stata possibile fino alla pandemia, per poi essere interrotta a seguito della conversione dell’ospedale di San Benedetto in presidio Covid 19.
Solo nel primo mese dall’inaugurazione della nuova vasca sono stati 4 i travagli in acqua eseguiti al Madonna del Soccorso. Si tratta di un servizio particolarmente importante per le future mamme, apportando numerosi benefici sia per loro che per i nascituri, fra cui una ridotta percezione del dolore e maggior rilassamento della donna, oltre ad un travaglio più breve, tanto che nei 18 anni precedenti alla chiusura temporanea del punto nascita di San Benedetto, ossia dal 2002 al 2020, nell’ospedale in questione sono stati effettuati in acqua 650 travagli e 125 parti.






