Nel tessuto connettivo del nostro Paese, intriso di storia, arte e cultura, i beni culturali rappresentano un patrimonio inestimabile, un’eredità che ci lega al passato e che proietta la nostra identità nel futuro. Custodire, valorizzare e rendere fruibile questo immenso tesoro è una responsabilità collettiva che chiama in causa una pluralità di attori. Tra questi, un ruolo di primaria importanza è rivestito dal sistema bancario e in particolare dal Credito Cooperativo, espressione di un sistema bancario territoriale e locale profondamente legato alle dinamiche delle comunità in cui opera.
In virtù di questa visione, la Banca del Piceno non poteva essere solo spettatrice della rinascita di un luogo iconico come il Borgo Storico Seghetti Panichi. Questo complesso, situato a Castel di Lama (AP), non è solo una dimora storica del XVII secolo con affreschi della scuola di Biagio Miniera, ma custodisce anche un magnifico parco, opera del famoso paesaggista Ludwig Winter, oggi riconosciuto come il primo giardino bioenergetico d’Europa. Dopo anni di chiusura dovuta ai danni sismici, il Borgo ha intrapreso un ambizioso e complesso intervento di restauro, in parte reso possibile anche grazie ai fondi PNRR per Parchi e Giardini Storici, con il coordinamento degli architetti Viviani e Saladini e il lavoro di aziende locali.
Osservare oggi il Borgo Storico Seghetti Panichi risplendere di nuova luce è per noi motivo di profonda soddisfazione. Aver contribuito, con il nostro sostegno, a questo significativo recupero è per la nostra istituzione motivo di orgoglio. “L’obiettivo era quello di vedere un luogo così ricco di storia e di bellezza tornare a essere fruibile dalla comunità, accogliendo ospiti, eventi e promuovendo la cultura. Ciò rappresenta la migliore ricompensa per il nostro lavoro e testimonia l’importanza di una sinergia efficace tra il sistema bancario e la valorizzazione del patrimonio culturale” ha commentato il presidente Sandro Donati.
Oltre che essere sostenitori dal punto di vista finanziario è dunque necessario apprezzare la bellezza che la storia ci tramanda e che rappresenta l’identità di un territorio stesso, un impegno che la Banca del Piceno onora con dedizione.








